Ebbene sì, collezionavo sottobicchieri.
Si era ancora nella prima adolescenza, e mentre gli amici il sabato sera nei pub assecondavano le loro tempeste ormonali abbozzando goffi approcci verso sbarbine disinvolte (o sufficientemente ubriache), io mi occupavo di dischetti di cartone.

Dischetti di cartone, capite?
Gioventù sprecata.
Poi ho iniziato ad appassionarmi più a quello che c’era dentro ai bicchieri che a quello che stava sotto, così mi sono liberato dei sottobicchieri.
Di tutti tranne uno, quello con il baffone della birramoretti che ora fa bella mostra di sé appiccicato sullo sportello dell’armadio, proprio affianco al santino di Padre Pio della padrona di casa.
Risparmiati pure le stimmate Baffo, io confido in te a prescindere.