Il circo degli 8

circusFinalmente è calato il sipario sul G8. Mai come quest’anno il vertice internazionale è stato un evento prettamente mediatico.

Come in ogni circo che si rispetti, sotto i riflettori è passato un po’ di tutto. Sulla polvere dell’arena abbiamo visto esibirsi first lady commosse tra le macerie, presidenti ecotrasportati su automobiline elettriche (all’ambiente ci tengono, loro), George Clooney e colleghi in trasferta da Hollywood (che all’ambiente ci tengono un po’ meno e si spostavano in macchina), Gheddafi – ormai è di casa – con annesso codazzo di amazzoni, i soliti show improvvisati dal padrone di casa e soprattutto la popstar Obama al suo primo G8. Assenti ingiustificati: la donna cannone e mangiafuoco.

E i contenuti? Questi non si sono visti, nonostante il padrone di casa abbia passato tutto il giorno a decantare la meravigliosa riuscita del suo G8 (“il vertice è andato benissimo”),  se stesso (“premiata la mia lucida follia”) e la sintonia con il presidente americano (infatti mentre Obama parlava della creazione di posti di lavoro con la green economy, Berlusconi illustrava il ritorno del nucleare in Italia).

I “successi” del G8 sarebbero qualche blanda dichiarazione sul clima, da cui Cina e India hanno preso subito le distanze, e la promessa di stanziare 20 miliardi di dollari di aiuti ai paesi poveri. Le stesse promesse evergreen già ripetute più volte in altri vertici, da quello di Gleaneagles al G20 di Londra. In pratica, a L’Aquila i G8 hanno promesso che manterranno le promesse. Questa sarebbe l’indiscutibile riuscita del vertice.

Adesso che lo spettacolo è finito, si spengono le luci, si ripiega il tendone e il carrozzone è pronto a partire. Ma c’è davvero poco di cui rallegrarsi, perché il circo degli 8 funziona al contrario: il biglietto si paga alla fine e a saldare il prezzo più alto tocca sempre a chi non ha assistito allo spettacolo.

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2 risposte a “Il circo degli 8

  1. Il G8 è andato benissimo perchè è stato detto sette volte sette nei Tg nazionali. E per questo motivo è diventato un dogma di fede per tutti gli italiani.
    Anch’io non ho capito il perchè e quale sia la novità se non quella di aver mostrato le nostre gravi ferite in Abruzzo frutto della nostra furbizia per far soldi e stupidità professionale e quella dichiedere , da “Grandi della Terra” l’elemosina a tutti , quella stessa che in passato è stata da noi italiani negata ai veri “Poveri della Terra”. Quello che noi italiani non vogliamo ammettere è che un terremoto del 5° grado Ricther in nessuna parte del mondo avrebbe fatto cadere un edificio costruito solamente con sapienza e non in conformità alle norme antisismiche, mentre noi abbiamo contato troppe vittime.

  2. Concordo con te su tutto, Jus. In Giappone terremoti come quello dell’Abruzzo sono quasi all’ordine del giorno, ma non cadono nemmeno i quadri dalle pareti.

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