In viaggio col contagio

Ieri sera ero sul treno che mi stava trasportando nell’apatica cittadina in cui mi tocca stare per  buona parte dell’anno. A condividere il caldo da girone infernale dello scompartimento (finestrini  sigillati e aria condizionata che non funzionava, tanto per cambiare), seduta di fronte a me, c’era una  signora dell’Est bionda, paffuta, sulla cinquantina. E con due occhi inquieti che continuavano a guardarsi attorno. Rompe il silenzio e mi chiede:
“Lei fino dove arriva?”
“Scendo alla prossima”
“Alla prossima? Ah… Perché io ho paura. Ho paura stare da sola”

Aveva paura. E l’ha detto con un tono così disperato, così timoroso, così preoccupato che sembrava quasi inevitabile che dovesse succederle qualcosa di estremamente negativo prima di arrivare a destinazione.

L’ho preso come un sintomo del contagio che si diffonde. Quello dell’insicurezza – ben più pericoloso dell’affaire “influenza suina” – che ci fa sentire deboli, isolati, paranoici, in pericolo persino quando compiamo le azioni più semplici, come prendere un treno per tornare a casa. Fino a quando non troveremo preferibile smettere di fare tutto ciò che comporta condividere spazi con gli altri e ci accontenteremo di rimanere barricati nelle nostre asettiche case il più possibile. Sepolti vivi sì, ma sicuri.

Nessuno sembra essere immune da questa epidemia costruita a tavolino. La signora bionda e paffuta era straniera, cioè portatrice sana di insicurezza. In quanto immigrata dovrebbe portare paura, non averne. Lei questo però non lo sapeva e aveva una paura boia.

Per fortuna dallo scompartimento vicino ha sentito delle voci che parlavano in una lingua familiare. E’ uscita di scatto. E’ tornata poco dopo. “Sono compaesane” ha detto sollevata “anche loro badanti. Sto qui con lei finché non scende, poi vado di là”.

Share

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...